Abbiamo bisogno di voi!

 

La necessità di sostenere questa rivista

 

Paliamoci chiaro

 

Ogni anno mi carico sulle spalle l’ingrato compito di invitare i lettori ad abbonarsi. Vi assicuro che l’insistenza non si sposa con nessuna piega della mia natura. Io sono fedele al principio che ogni forma di pedanteria sia un’inutile violenza. Ma mi trovo ancora una volta qui, alle quattro del mattino, per terminare l’ennesimo lavoro destinato alla tipografia. Ho passato il pomeriggio in compagnia di Stefano Valentini per le ultime correzioni di rito. Realizzare un periodico come questo richiede passaggi obbligati e l’attenzione a curare ogni particolare. Sia ben chiaro: il mio lavoro di grafico, autore e di coordinatore editoriale mi piace molto. Allo stesso modo amo la libertà di poter lavorare anche di notte. Non aspettatevi una sottolineatura di un mio ipotetico “eroico sacrificio”. Nulla di tutto questo. Fatta salva la necessità di garantirmi il necessario per vivere dignitosamente, scelgo di fare quello che rispetta i miei desideri. Diciamo che ci provo, come capiterà anche a voi, amministrando il mio tempo come una risorsa da spendere al meglio.

In verità nessuno mi obbliga ad investire una considerevole parte delle mie energie in una rivista come questa: né mio padre che l’ha fondata e che da lassù, come ogni bravo genitore, si preoccuperebbe soltanto della mia felicità; né l’aspettativa di ricavare dei vantaggi professionali particolari; né tantomeno il desiderio di garantirmi una vetrina privilegiata in cui apparire.

Questa rivista è nata nel 1990 dalle ceneri di un vecchio periodico letterario. Nel 2018 La Nuova Tribuna Letteraria compirà ventotto anni di vita. Non avete idea di quanti periodici dedicati al mondo della letteratura e dell’arte in genere abbiamo visto morire precocemente dentro a questo abbondante quarto di secolo. Alcuni sono rimasti soffocati dall’incapacità di darsi una definizione quantomeno approssimativa; altri sono spariti per non aver mai stabilito un reale rapporto con i lettori; la maggior parte non hanno resistito di fronte agli oneri economici che un giornale deve sostenere.

La nostra forza è costituita da un solido rapporto passione-volontà. I collaboratori ci inviano testi puntualmente e gratuitamente. Noi curiamo le scelte editoriali, l’impaginazione, la grafica, i rapporti con la tipografia e le spedizioni. Non lavoriamo in una redazione con le segretarie dei film, ma usiamo i nostri studi privati. Ci autotassiamo per far fronte ad ogni tipo di spesa (affitti, computer, telefoni, trasporti, incontri, viaggi). Nulla possiamo davanti ai costi tipografici e postali, quelli che spesso dissuadono altri a realizzare progetti come il nostro. Gli abbonamenti ci servono, quindi, a sostenere solo una parte delle spese che affrontiamo. Il resto lo aggiungiamo noi con i proventi della nostra professione di editori e grafici. Nulla di eroico (come si diceva sopra), ma un margine di merito ci va riconosciuto.

Questa rivista è uno spazio di libertà. Rappresenta la possibilità di avvicinarsi alla letteratura e all’arte senza avvertire la scomoda sensazione di entrare in un luogo ostile. Qui non alberga la pretesa di fare della critica letteraria accademica; non c’è bisogno di ostentare complicate teorie; non esiste la necessità di marcare le distanze tra chi scrive e chi legge. Ci piace pensare che sia possibile avvicinarsi ai libri e all’arte attraverso una strada meno tortuosa di quella che offrono gli ambienti sofisticati, inflazionati da illuminati dispensatori di verità incontestabili. È possibile scrivere ed arrivare al lettore senza artifici, senza presunzioni, confezionando testi che sappiano stimolare curiosità, riscoperte, riletture, nuovi progetti e approfondimenti.

Ntl nasce come uno strumento che favorisce scambi di opinioni su poesia, narrativa, pittura, arte, libri, personaggi della storia, realtà associative, premi, incontri, manifestazioni culturali. Abbiamo dei collaboratori “storici”, ma siamo aperti ad accogliere tutti coloro che abbiano qualcosa da raccontare e gli strumenti per farlo. Quello che ci interessa è che i testi siano accessibili, originali, chiari e stimolanti.

Ntl promuove l’editoria minore, gli autori emergenti e quelli talentuosi, le iniziative meritevoli di nota, gli enti che operano con serietà ed onestà. Qui non esistono discriminazioni. Il nostro è un luogo che accoglie con la stessa cortesia ogni genere di appartenenza religiosa, ideologica, politica o culturale.

La Nuova Tribuna Letteraria sostiene con forza la letteratura popolare, i dialetti, le tradizioni regionali, le piccole entità etniche di qualsiasi luogo d’Italia e del mondo. Seguiamo la letteratura classica e quella contemporanea, i grandi artisti d’ogni epoca, i rapporti tra cinema e libri, le novità editoriali. I collaboratori ci garantiscono, ciascuno nei propri ambiti, professionalità e competenza.

Ci piacerebbe che alla nostra passione potesse corrispondere un tangibile contributo dei lettori che, abbonandosi, possono garantirci la sopravvivenza di questo luogo di libertà. Non contenendo pubblicità la nostra rivista può vivere solo con l’apporto degli abbonamenti. Sottoscriverne uno non vuol dire solo ricevere a casa quattro numeri l’anno (e l’omaggio dei nostri libri), ma permettere l’esistenza di uno spazio comune che sia utile a tutti.

Oggi più che mai siamo a rischio di estinzione. La nostra disponibilità a sostenere personalmente una parte dei costi incontra difficoltà crescenti. Aiutateci a mantenere in vita questa isola felice. Oltre che a voi stessi potreste regalare un abbonamento ad un amico, ad una scuola, ad un’associazione. Da sempre, per lo spirito che ci anima, forniamo gratuitamente la rivista a coloro che oggettivamente non se la possono permettere. Aiutateci a renderlo possibile anche in futuro. Sosteneteci con l’unico gesto realmente utile: abbonatevi ed invitate altri a farlo!

Natale Luzzagni

 

 

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