Chi Siamo – L’origine e il futuro

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Dal prezioso lavoro di Giacomo Luzzagni prendono vita un’importante rivista culturale ed una casa editrice che si impongono nel panorama culturale italiano. Una preziosa eredità che oggi, dopo quasi 25 anni, viene rilanciata ed impreziosita sotto la direzione di Stefano Valentini e Natale Luzzagni. Una competente platea di collaboratori appassionati consente di offrire ai lettori uno strumento di grande interesse e riconosciuta competenza.

luzzagniimagesIl 20 novembre 1990 Giacomo Luzzagni registrò presso il tribunale di Padova la testata La Nuova Tribuna Letteraria. Raccoglieva dalle ceneri di una precedente pubblicazione una preziosa eredità di testimonianze e studi sull’enorme universo della letteratura italiana e straniera. Giacomo Luzzagni, messinese di nascita e giunto giovane a Padova per entrare nel mondo della scuola (era insegnante elementare), decise di occuparsi a tempo pieno di questo progetto editoriale. Coinvolse nomi importanti del panorama della critica, poeti, saggisti, narratori, studiosi, appassionati del mondo della poesia e della narrativa. Egli stesso aveva pubblicato un considerevole numero di libri di narrativa, poesia e cultura popolare. Accanto alla rivista nacque la casa editrice Venilia. Il nome Venilia sintetizza idealmente le due “appartenenze” di Luzzagni: Veneto e Sicilia. Dalla contrazione dei due nomi uscì VENILIA. Questa casa editrice ha dato vita, in oltre 20 anni di attività, a decine di volumi che coprono tutti gli ambiti della cultura italiana: poesia, saggistica, narrativa, cultura popolare, arte. La rivista (un trimestrale, com’è ancora oggi) e la casa editrice hanno contribuito a promuovere autori, critici, temi ed approfondimenti di grande interesse. In breve tempo attorno a questi due strumenti editoriali è nato un gruppo considerevole di lettori, appassionati e sostenitori. La rivista si è sempre retta sugli abbonamenti annuali e, mantenendo uno spirito svincolato da qualsiasi appartenenza ideologica o interesse commerciale, non ha mai percepito contributi di altro tipo. Quando Giacomo Luzzagni ha conosciuto Stefano Valentini è nata immediatamente una collaborazione preziosa e continua. In breve tempo Valentini è diventato il direttore responsabile del trimestrale, sostituendosi a quello precedente che era Riccardo Monaco. Negli anni sono nate preziose collaborazioni con le firme che ancora oggi si possono trovare nelle pagine de La Nuova Tribuna Letteraria.

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Quando Natale Luzzagni, figlio di Giacomo, è entrato a far parte della redazione ha fornito un nuovo contributo grafico. Dall’avvicendamento delle diverse edizioni della rivista, concordate e condivise con Stefano Valentini (che ha ampia competenza anche in materia di impaginazione grafica) e Giacomo Luzzagni, sono nate le diverse edizioni del trimestrale. La collaborazione, che in origine era di natura prevalentemente tecnica, si è allargata a scelte di natura culturale e contenutistica. Lo spazio dedicato ai temi dell’arte, per anni curato dal famoso critico Giorgio Segato, si è trasformato in rubriche curate da Natale (grande appassionato di pittura, pur senza il sostegno di specifici studi accademici). Grafica e scelte editoriali si sono legate dando vita a rubriche come quella dedicata al racconto del pittore scelto di volta in volta per la copertina. Nel frattempo si sono diversificati ed arricchiti i contenuti dedicati alla storia della letteratura, alla poesia, alla narrativa, alle recensioni, all’informazione su premi ed incontri culturali. Dall’amicizia con Pasquale Matrone, apprezzato autore e critico letterario, nasce l’idea di Giacomo Luzzagni di coinvolgerlo attivamente nel gruppo di redazione. Dal lavoro dello scrittore campano nasce la rubrica dedicata alle interviste di autori famosi che Matrone incontra nei diversi eventi culturali. Contemporaneamente le diverse collane editoriali della Venilia Editrice, curate personalmente da Giacomo Luzzagni con l’aiuto di Valentini, continuano a produrre titoli ed edizioni presenti in libreria grazie ad un capillare sistema di distribuzione. Accanto ai nomi meno celebrati compaiono firme di prestigio. Tra le “chicche” spicca una raccolta inedita (Battaglie) di Concetto Marchesi.

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La Venilia Editrice cura la pubblicazione della bellissima silloge del poeta sloveno Josip Osti, Con l’oro antico dei ricordi. Ai numerosi testi di poesia si affiancano preziosi documenti di cultura popolare. Tra i libri che sanno elevare il dialetto a ruolo di lingua indipendente ed autorevole spiccano quelli di Luigi Nardo (per il dialetto padovano e veneto), quelli di Claudio Bedussi (dialetto bresciano) e quelli di Corrado Di Pietro (dialetto siciliano). Di Pietro, scrittore siracusano, diventa grande amico di Giacomo e collabora da sempre come firma della rivista. Anche Claudio Bedussi è una preziosa firma della prima ora; di grande successo la sua rubrica dedicata al mondo degli haiku. Molti degli incontri cruciali con questi autori sono nate nelle manifestazioni di premi e incontri ideate dallo stesso Giacomo Luzzagni. Di grande successo è stato il Premio Arquà Petrarca (numerose le edizioni annuali) che, celebrato nella cittadina padovana in cui sono presenti la casa e la tomba del Petrarca,  ha visto la presenza di nomi importanti ed autori sconosciuti, ma presto lanciati nelle più importanti ribalte nazionali. Accanto a Luzzagni in queste occasioni ufficiali si ricordano figure come quelle di Augusto Alessandri, Pasquale Scarpati e Mario Ancona (firme importanti della rivista). Alla morte di Giacomo Luzzagni (aprile 2009), Stefano Valentini e Natale Luzzagni decidono di proseguire il lavoro editoriale, confermando i collaboratori sparsi in giro per l’Italia e dando vita ad un’ulteriore evoluzione grafica. La Nuova Tribuna Letteraria (sintetizzata con l’acronimo NTL) rilancia le sue ambizioni con le sue pagine, il sostegno diretto di lodevoli iniziative culturali e questa piattaforma on line. Pasquale Matrone diventa vice direttore. La Venilia Editrice passa nella titolarità di Natale Luzzagni e affida a Stefano Valentini la gestione editoriale. Nel 2015 La Nuova Tribuna Letteraria giunge al suo venticinquesimo anno di vita, unica rivista nel suo campo ad avere questa longevità, mantenedo scrupolosamente la periodicità delle sue uscite. Tutto il resto è un racconto che deve ancora prendere forma. Un futuro cui affidare la stessa passione che ci ha condotto fino a qui.

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