ECCOCI QUA

stefano ed io

   Eccoci Qua. Stefano Valentini ed io. Lui abile anche con la sua voce, chiara e coinvolgente. Siamo in una delle occasioni pubbliche in cui abbiamo l’opportunità di parlare de La Nuova Tribuna Letteraria. È una rivista fondata da mio padre molti anni fa. Cedo la parola a Stefano perché lui sa argomentare con efficacia e capacità di sintesi. Lui sa raccontare chi siamo e cosa realizziamo. Accenna al “piacevole” sacrificio di immergerci nella fatica di dare corpo a questo trimestrale. È un lavoro quotidiano in cui si consultano libri, saggi, contributi, bandi di premi letterari, iniziative editoriali. Abbiamo la fortuna di avere dei validi e generosi collaboratori. Pasquale Matrone, Bruno Rombi, Luigi De Rosa, Elio Andriuoli, Liliana Porro Andriuoli, Rosa Elisa Giangoia, Domenico Turco, Claudio Bedussi, Enzo Ramazzina, Corrado Di Pietro, Maria Nivea Zagarella, Ornella Fiorentini (ed altri) sono delle firme autorevoli. Dietro ai loro nomi ci sono esperienze letterarie di grande valore. Ognuno di loro ha costruito una capacità specifica, abbracciando tutte le variegate forme della letteratura italiana, dialettale ed internazionale. I lettori di NTL hanno modo di godere di uno strumento che considera con la stessa dignità poesia, narrativa, cultura classica, temi della contemporaneità, autori consacrati e scrittori emergenti. La nostra rivista ha il merito di essere uno spazio libero per chi voglia mettere in gioco la propria passione per la scrittura e un riferimento per chi sappia godere del piacere della lettura. NTL sa sostenere la piccola editoria, dare voce agli autori che pubblicano, promuovere i migliori eventi culturali. Quello che rende tutto “maledettamente” avventuroso è il fatto che non godiamo di introiti diversi da quelli provenienti dai soli abbonamenti. Nessun contributo, nessun incasso pubblicitario, nessun cedimento a facili lusinghe. Il prezzo è la fatica di far quadrare i conti e di dedicare una buona fetta del nostro tempo con la paura di non farcela. Il premio è la soddisfazione di riuscire nell’impresa con il piacere di poter condividere il sapore della libertà. La stessa che respiro nella voce rassicurante di Stefano tutte le volte che, con la generosità e l’onestà che gli appartengono da una vita, racconta in pubblico, anche per mio conto, il privilegio di poter condividere il piacere immenso che solo le parole ed i libri sanno regalarci.
Natale Luzzagni
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